Marketing

Cos’è il marketing umanistico

Molti marketers tendono a dimenticare un lato fondamentale degli individui: il lato umano che all’interno di un contesto e di un’arena digitale si mostra sotto tante sfaccettature. 

I brand devono essere umani ed umanizzanti senza porsi come realtà troppo seriose che si trovano al di sopra di un piedistallo guardando dall’alto verso il basso, devono essere sinceri ed ammettere le proprie colpe ed i propri punti di debolezza esattamente come gli esseri umani. 

Un brand vincente, diventa amico del consumatore.

Il marketing umanistico permette una relazione con i clienti considerando gli individui come reali persone dotate di cuore, anima e spirito andando al di là della mera consapevolezza emozionale dell’individuo, ma andando a scardinare anche le ansie e le paure più profonde come si fa esattamente in un rapporto di vecchia data.

Le persone, attualmente, sono sempre alla ricerca spasmodica di una propria identità dimostrata nel quotidiano anche attraverso i tool e i device che si scelgono di utilizzare.

Con il marketing umanistico si stimola costantemente la brand attraction in un modo diverso rispetto alle altre modalità, permettendo una distinzione netta rispetto ai competitor. 

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Attuazione e metodologie

Premettendo quindi un nesso tra umanità e tecnologia, analizzando le relazioni umane si possono capire quali sono quelle relazioni con le quali si può lavorare attraverso l’uso della tecnologia per avere un’attrattività maggiore sul cliente.

Ecco alcune metodologie:

  • ascolto sociale: anche detto social listening per capire cosa si dice del proprio brand su internet e sui social media ed in più si analizzano i big data. Ascoltare vuol dire avere le armi in mano per poter gestire i competitor in modo ottimale. Inoltre, l’ascolto sociale è molto utile soprattutto nelle ricerche di mercato;
  • netnografia: che punta a studiare gli esseri umani all’interno delle loro comunità. Si crea un rapporto uno ad uno per poter entrare nel vivo della questione ed è utile soprattutto per le ricerche di mercato. I ricercatori, dovranno sintetizzare tutte le informazioni raccolte a seguito di una sbobinatura;
  • ricerca empatica: si arricchisce il processo con empatia e la visione umana, si realizza un focus group attraverso la collaborazione, la collaborazione dei ricercatore, l’osservazione diretta. È un metodo molto simile all’etnografia che conosciamo tutti.

Per avere risultati ottimali, bisogna avvalersi di psicologi, antropologi, progettisti, sviluppatori ed operatori del marketing per esaminare tutte le sfaccettature dell’animo umano.

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