Omaggio a Mariella Staniscia
L'8 maggio 2008 Mariella Staniscia avrebbe compiuto 42 anni. Dal 2005, anno della sua prematura scomparsa, rispettando il desiderio di parenti e amici, è nato il Progetto “Mariella Staniscia” per la lotta contro il cancro.

L'oncologia incontra la pittura, la poesia, la musica
Lunedì 26 Maggio 2008, ore 19.00 - Teatro Fenaroli, Lanciano
Programma
- Introduzione
- Il progetto Mariella Staniscia. Risultati e nuove prospettive in oncologia
Beatrice Fosco e Maurizio Belfiglio, Ricercatori del Dipartimento di Farmacologia Clinica ed Epidemiologia, Consorzio Mario Negri Sud - L'arte in corsia. L'esperienza dell'Unità Operativa di Oncologia di Lanciano
Antonio Nuzzo, Direttore Unità Operativa di Oncologia Ospedale di Lanciano - Il reparto di emato-oncologia pediatrica. Le iniziative a sostegno dei bambini e delle loro famiglie
Giuseppe Fioritoni, Direttore Unità Operativa di Emato-oncologia dell’Ospedale di Pescara - Le poesie dei bambini malati di tumore del Nicaragua
dal libro "Sarebbe triste se non ci fosse l'arcobaleno"
Gianni Tognoni, Direttore Mario Negri Sud
- Interventi del pubblico
- Lettura di testi e poesie di Marcello Marciani
- Concerto per pianoforte di Michele Di Toro
Omaggio a Mariella
Mariella Staniscia
L'8 maggio 2008 Mariella Staniscia avrebbe compiuto 42 anni. Dal 2005, anno della sua prematura scomparsa, rispettando il desiderio di parenti e amici, è nato il Progetto “Mariella Staniscia” per la lotta contro il cancro. Da allora la Fondazione Negri Sud Onlus organizza attività di ricerca, incontri e convegni sui temi dell’oncologia.
Il progetto è la prima iniziativa nata dal nostro territorio, nella comunità del Sangro-Aventino, per sostenere il progresso delle attività scientifiche al servizio dei cittadini. Un esempio concreto di quanto le forze produttive di un territorio unite alla gente comune possano fare per favorire il miglioramento della qualità della vita con il contributo fondamentale della ricerca scientifica. Coloro che hanno voluto questo progetto continuano a ricordare Mariella non solo come persona ma come simbolo di vita, nella comunità, nelle parole scambiate, nelle attese condivise, nel quotidiano. E come la memoria anche la ricerca scientifica, con i suoi metodi, le sue finalità e i suoi risultati diventa una risorsa della comunità, grande o piccola, nella quale vive e dalla quale riceve senso.
Sarebbe triste se non ci fosse l'arcobaleno

Questo libro e l’apporto alla sua nascita di tante forze ci dicono che la stagione dell’utopia non è per fortuna finita. Dalle due parti dell’oceano ci sono uomini che credono nella possibilità di trattare umanamente il dolore delle creature più indifese. E ci sono uomini che credono che la poesia rappresenti un bisogno primario e proprio per questo possa assumere anche un valore terapeutico...
Santa Maria Imbaro, 26 Maggio 2008




