VIII Giornata Nazionale del Sollievo
Domenica 31 Maggio si svolgerà in tutta Italia l'ottava edizione della "Giornata Nazionale del Sollievo", manifestazione promossa dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali e dalla Fondazione Nazionale "Gigi Ghirotti".

Scopo della manifestazione è di informare e sensibilizzare gli operatori sanitari e i cittadini sull'importanza di promuovere la "cultura del sollievo". Contrariamente a quanto si possa pensare, l'allungamento dell'aspettativa di vita ha comportato anche un incremento dell'incidenza di patologie croniche e del peso assistenziale delle fasce anziane e fragili della popolazione, pertanto stimolare la riflessione pubblica sui temi della terapia del dolore e del rispetto del malato è un'attività di inestimabile utilità sociale.
Il Consorzio Mario Negri Sud, nell'ambito del Laboratorio di Farmacoepidemiologia diretto dalla dr.ssa Marilena Romero, sta conducendo un programma di sorveglianza sui pazienti che in ospedale ricevono un trattamento per il controllo del dolore.
Il progetto ECAD_O (Epidemiologia Clinico-Assistenziale del Dolore), coordinato dalla dr.ssa Daniela Sichetti, coinvolge 48 ospedali su tutto il territorio nazionale, complessivamente 164 reparti di area chirurgica, ortopedica, medica e oncologica. Per ciascun ospedale hanno partecipato medici, infermieri e farmacisti normalmente impegnati nell'assistenza al paziente con dolore. Sono stati osservati oltre 3800 pazienti che hanno ricevuto un trattamento per il controllo del dolore prevalentemente post-operatorio, oncologico e post-traumatico. Attraverso la registrazione delle terapie adottate e con un'intervista ai pazienti osservati, lo studio ha lo scopo di identificare le principali problematiche collegate alla gestione del dolore.
Le informazioni raccolte sono molte ma in occasione della "Giornata del Sollievo" è opportuno sottolineare un dato in particolare: dei 3302 pazienti che hanno accettato di rispondere all'intervista, ben 2411 (73%) continuano ad avere dolore nonostante il trattamento ricevuto. Secondo lo staff clinico-infermieristico invece, sono solo 516 (13%) i pazienti per i quali la terapia non risulta efficace. "L'analisi dei dati raccolti è ancora in corso - spiega la dottoressa Sichetti - ma i nostri risultati evidenziano che il problema "dolore" è ancora presente nella pratica clinica ospedaliera e che l'attenzione di chi si occupa dell'assistenza di questi pazienti è insufficiente. Una più attenta comunicazione tra paziente e staff assistenziale è un aspetto che va evidentemente preso in maggiore considerazione per assicurare un miglior controllo del dolore e di conseguenza una più accettabile qualità di vita del paziente stesso e dei suoi familiari".
Santa Maria Imbaro, 29 maggio 2009



