Terza Giornata delle Malattie Rare 28 febbraio 2010

Le chiamano malattie "rare" perché ciascuna di loro interessa non più di cinque abitanti su 10 mila. Ma sono più di 6 mila e colpiscono 30 milioni di persone in Europa, 2 milioni in Italia. Con loro si trovano ogni giorno a convivere migliaia di famiglie, che spesso si sentono lasciate sole alle prese con diagnosi lunghe e difficili e mille ostacoli burocratici.

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L'istituto Mario Negri, primo in Italia, si occupa di malattie rare dal 1992, anno in cui è sorto il centro di ricerche cliniche "Aldo e Cele Daccò" di Ranica, (Bergamo) con l'intento di promuovere la ricerca clinica indipendente e sviluppare farmaci a favore dei pazienti affetti da malattie rare. L'idea è nata dall'esperienza maturata con pazienti, famiglie e medici alla ricerca, spesso per lungo tempo, di una difficile diagnosi e soprattutto di un'adeguata terapia.

L'impegno per le malattie rare coinvolge da più di dieci anni anche il Consorzio Mario Negri Sud. Il gruppo di ricerca della dottoressa Antonella De Matteis, attualmente operante presso il Tigem di Napoli, grazie ai finanziamenti Telethon, studia i meccanismi cellulari responsabili di una malattia rara denominata sindrome oculo-cerebro-renale di Lowe.
L'interesse per la sindrome di Lowe non si è fermato agli aspetti strettamente scientifici: grazie al sostegno di Telethon e insieme alle famiglie italiane con bambini affetti dalla malattia, la dottoressa De Matteis e i suoi collaboratori, hanno contribuito alla fondazione dell'Associazione Italiana Sindrome di Lowe (AISLO).

Dal maggio 2002 l'AISLO riunisce famiglie, specialisti (nefrologi, pediatri, oculisti, neuropsichiatri infantili, genetisti) e ricercatori di base (biologi cellulari e molecolari) per creare un punto d'incontro dove le famiglie con congiunti affetti dalla sindrome possano conoscersi e condividere le proprie esperienze. L'Associazione è diventata il luogo di diffusione di informazioni importanti sulla malattia e sulla ricerca in corso e l'ente al quale rivolgersi per consulenza sui problemi che le famiglie si trovano a fronteggiare.

 

Info: Ufficio Comunicazione

 

Santa Maria Imbaro, 26 febbraio 2010