Combattiamo le sofferenze inutili
Perchè il paziente oncologico ha dolore? Che cosa lo determina? È possibile alleviare questa sofferenza? Come? La ricerca clinica da un lato ci dice che esistono farmaci efficaci per il controllo del dolore, dall'altro che in ospedale la sofferenza per dolore è ancora molto frequente. Come bisogna intervenire? È possibile migliorare questa situazione? Che ruolo hanno o devono avere il paziente e i suoi familiari?

Si proverà a dare una risposta a queste domande durante l'incontro
Il dolore nel paziente con patologia tumorale
giovedì 3 giugno ore 17:30
Auditorium del Consorzio Mario Negri Sud - Santa Maria Imbaro
Organizzato dal Laboratorio di Farmacoepidemiologia in collaborazione con la Fondazione Negri Sud Onlus e con il contributo della Banca Popolare di Lanciano e Sulmona, l'incontro è patrocinato dalla Federazione Italiana delle Associazioni di Volontariato in Oncologia F.A.V.O. e dal Comune di Santa Maria Imbaro.
È un'iniziativa rivolta a tutta la cittadinanza, con l'obiettivo di discutere tutti insieme, ricercatori, medici, pazienti, familiari, alcuni risultati della ricerca clinica su questa problematica, attraverso un confronto diretto con gli esperti. Un'occasione importante per conoscere meglio la sintomatologia dolorosa e comprendere come gestirla, imparando a qualificarla e ad intervenire prontamente e in modo adeguato.
Interverranno due medici oncologi che da anni si occupano con passione della cura globale dei malati oncologici: il dottor Giampiero Porzio, Responsabile della “Supportive Care task force” - Oncologia medica - ASL de L'Aquila e la dottoressa Elena Bandieri dell'Unità di cure palliative - AUSL/MO CeVEAS di Modena.
Daniela Sichetti
Daniela Sichetti, giovane ricercatrice del Laboratorio di Farmacoepidemiologia illustrerà i risultati del progetto ECAD (Epidemiologia Clinico-Assistenziale del Dolore).
“I dati raccolti sono tanti, ma i principali risultati che vogliamo mettere in evidenza in questa giornata - spiega Daniela Sichetti - rivelano che ancora molti pazienti hanno dolore nonostante una terapia analgesica e che il paziente non sempre comunica al medico o all'infermiere la propria sofferenza. Parlare di questi problemi è un primo passo per iniziare a risolverli e per garantire a tutti i malati oncologici un buon controllo del dolore alleviando le loro sofferenze e quelle dei familiari che li assistono”.
Santa Maria Imbaro, 20 maggio 2010




