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L'influenza del reparto di degenza sulla gestione del dolore nei pazienti oncologici
Pubblicato sulla rivista Annals of Oncology lo scorso 31 marzo, lo studio osservazionale ECAD_O Epidemiologia Clinico-Assistenziale del Dolore in Ospedale, coordinato dal laboratorio di Farmacoepidemiologia e svolto in collaborazione con 164 reparti afferenti a 48 ospedali italiani
Ann Oncol. 2010 Mar 31. [Epub ahead of print]
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L'influenza del reparto di degenza sulla gestione del dolore nei pazienti oncologici
Daniela Sichetti e Marilena Romero
I risultati dello studio mettono a confronto per la prima volta le modalità di gestione del dolore oncologico e il relativo livello di adeguatezza tra diversi reparti ospedalieri, nello specifico tra le oncologie e le non-oncologie.
I dati mostrano che, nonostante i pazienti oncologici ricoverati in questi due ambiti siano molto simili tra loro dal punto di vista clinico, il trattamento ricevuto per il controllo del dolore è diverso: nelle oncologie si preferisce utilizzare gli oppioidi forti (morfina, metadone, fentanil, ossicodone, buprenorfina, idromorfone), mentre nelle non-oncologie gli analgesici non-oppioidi (come i FANS - Farmaci Antiinfiammatori Non Steroidei o il paracetamolo).
"Abbiamo verificato anche se i farmaci utilizzati erano "adeguati" all’intensità del dolore dichiarata dal paziente – spiega la Dottoressa Marilena Romero, coordinatrice dello studio – calcolando l’indice di gestione del dolore (Pain Management Index, PMI) ed è emerso che la frazione di pazienti con terapia inadeguata è risultata più alta nelle non-oncologie rispetto alle oncologie".
I pazienti che continuano ad avere dolore nonostante un trattamento analgesico sono ancora tanti, troppi. Inoltre le modalità di gestione del dolore oncologico, diverse da reparto a reparto, possono essere una causa determinante di questa situazione. Il reparto ospedaliero in questo caso rispecchia il livello di conoscenza e l’attenzione al problema dolore dello staff che ci lavora (clinici, infermieri), per questo è importante esaminare la qualità delle cure anche rispetto al reparto di degenza.
Interventi formativi ad hoc sono più che mai indispensabili per garantire un adeguato sollievo dal dolore a tutti i pazienti oncologici, in qualsiasi reparto e ospedale siano ricoverati.



