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Outcome research: la condizione socio-economica dei pazienti e gli esiti del melanoma cutaneo
Uno studio condotto dall'Unità di Oncologia Medica degli Ospedali Riuniti di Bergamo in collaborazione con il Laboratorio di Epidemiologia Clinica dei Tumori del CMNS. 1443 i pazienti affetti da melanoma cutaneo reclutati nell'indagine.
Mayo Clin Proc, 86: 113-119 (2011).
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Diversi studi hanno indagato l'influenza dello stato socioeconomico sulla diagnosi precoce di diverse patologie tumorali (es. tumore della mammella, colon e prostata) - spiega il dottor Maurizio Belfiglio - ma tali risultati si basano su informazioni retrospettive derivanti da banche dati di natura demografica. Il nostro è il primo esempio di studio prospettico basato su informazioni assunte da pazienti "reali", che negli Ospedali di Bergamo si sono sottoposti alle necessarie cure e a successive visite di controllo. Tale approccio di indagine ha reso la nostra esperienza unica tanto da permettere la pubblicazione su un'importante rivista americana, che eccezionalmente riserva spazio a esperienze italiane.
Il melanoma cutaneo, considerata una neoplasia rara fino a pochi anni fa, oggi mostra una incidenza (numero di nuovi casi/anno) in costante crescita tanto da essere raddoppiata negli ultimi 10-14 anni. In Italia, nel 2008, anche se in maniera approssimativa, sono stati stimati quasi 6000 nuovi casi. Per fortuna, si assiste ad una relazione inversa tra aumento dell'incidenza e decessi. Questo fenomeno potrebbe essere spiegato dalle diagnosi precoci possibili grazie anche a programmi di sensibilizzazione della popolazione.
L'outcome research nasce dall'esigenza di aiutare medici e amministratori ad operare scelte in campo sanitario basate su una più profonda conoscenza degli effetti di tali scelte sulla vita dei pazienti, attraverso una valutazione dei risultati dell'assistenza erogata.
La misurazione dei risultati si basa, oltre che sui tradizionali indicatori clinici (es. progressione di malattia, sopravvivenza ecc.), anche su indicatori di consumo di risorse e sulla resa di strategie assistenziali al fine di individuare possibili gruppi di pazienti a più elevato rischio e bisognosi di una maggiore attenzione.



