Obiettivi
Il Laboratorio di epidemiologia clinica del diabete e delle malattie croniche è impegnato da anni in attività di ricerca che coprono, in modo trasversale, diverse aree della medicina, in particolare l'oncologia e la diabetologia. Queste aree presentano in realtà problematiche comuni, che possono essere ricondotte a due capitoli principali:
- Nel prendere una decisione sul miglior trattamento per il singolo paziente, il medico si trova sempre più spesso di fronte ad un'enorme mole di informazioni scientifiche, spesso contraddittorie, di scarsa qualità o difficili da interpretare, che egli cerca di coniugare con le proprie esperienze/attitudini/opinioni e con le caratteristiche e le esigenze del paziente. Come risultato, l'approccio ad uno stesso problema clinico è spesso estremamente eterogeneo e la qualità della cura fornita non sempre rispecchia le migliori conoscenze disponibili.
- Nel campo delle patologie croniche, i benefici attesi dai trattamenti non possono essere quantificati a breve termine ricorrendo agli abituali parametri clinici (guarigione, sopravvivenza), ma devono piuttosto essere misurati guardando ad aspetti più soggettivi, ma non per questo meno importanti, che vengono riassunti nel termine "qualità della vita". Tali parametri vengono ancora troppo spesso ed erroneamente considerati "estranei" alla professione medica, in quanto non quantificabili come altre variabili di tipo clinico-strumentale.
Queste premesse rappresentano la base concettuale delle attività di ricerca svolte dal Laboratorio, le cui finalità possono pertanto essere riassunte nei seguenti punti:
- Promozione della ricerca epidemiologica come parte integrante della pratica clinica. Il passaggio del personale sanitario da fruitore ad attore nella produzione delle evidenze scientifiche viene infatti considerato come uno dei mezzi fondamentali per facilitare l'adozione di procedure di provata efficacia nella pratica clinica e per migliorare quindi la qualità della cura erogata.
- Promozione della pratica clinica basata sulle evidenze scientifiche ("evidence based medicine"), tramite lo svolgimento di revisioni sistematiche della letteratura che riassumano le conoscenze disponibili e ne facilitino l'utilizzazione da parte dei clinici. Le iniziative intraprese a livello internazionale dalla Cochrane Collaboration, cui il Laboratorio partecipa formalmente, sono dettate proprio da questi principi.
- Verifica della trasferibilità/adozione nella pratica clinica delle evidenze scientifiche e valutazione dell'impatto di diversi stili di pratica sullo stato di salute e sulla qualità di vita dei pazienti.
Volendo riassumere in un'unica parola chiave l'oggetto delle attività di ricerca del Laboratorio, questa è senz'altro l'evitabilità, con le sue tante accezioni: evitabilità delle malattie (rimozione dei fattori di rischio, adozione di strategie preventive, farmacologiche o meno), evitabilità delle complicanze (cliniche e/o psicologiche), evitabilità dei costi (legati ad uso di procedure inappropriate o inefficaci).
Per perseguire questi scopi, il Laboratorio si è dotato di un esteso bagaglio metodologico, che attinge dall'epidemiologia classica, dalla biostatistica e dalla psicometria, applicate, spesso in modo innovativo, per dare una risposta alle mille domande che la pratica clinica pone quotidianamente.



