Centro di Scienze Ambientali

Progetti

Ricerca e monitoraggio ambientale

Studio di tutte le matrici ambientali e messa  a punto di metodiche di studio in campo biologico, biochimico ed agro-alimentare con tecniche cromatografiche, elettroforetiche e di spettrometria di massa.

Lo studio dei microinquinanti organici (diossine, furani, PCB, IPA, idrocarburi alogenati, ecc) e inorganici (metalli, specie ioniche, ecc) viene effettuato mediante GC (gascromatografia), LC (cromatografia liquida) e ICP (Inductively Coupled Plasma), tutte accoppiate alla spettrometria di massa. Di grande interesse è lo studio dei composti organici volatili (COV) e di particolato atmosferico (PM10, PM2.5), quale vettore di molte sostanze pericolose e persistenti nell’ambiente e negli organismi. Il CSA gestisce la rete di monitoraggio della qualità dell’aria della Provincia di Chieti sin dalla sua istituzione (1998), occupandosi della progettazione ed esecuzione di tutte le attività previste nell’ambito della “Convenzione fra la Provincia di Chieti ed il Consorzio Mario Negri Sud per il controllo della qualità dell’aria, dell’acqua e del suolo del territorio della Provincia di Chieti”. La convenzione prevede attualmente programmi di ricerca quali il monitoraggio biologico e chimico delle acque prospicienti la costa teatina, la gestione della rete di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico, mediante l’utilizzo di 3 centraline di rilevamento fisse, di un laboratorio mobile e di una stazione di lavoro computerizzata di raccolta, elaborazione e conservazione dei dati (Work-Station), nonché di rilevamento di inquinamento acustico in particolari aree del territorio. Queste azioni di monitoraggio sono state integrate da un programma di rilevamento della qualità chimica delle acque meteoriche nelle zone industriali. Nell'ambito della stessa convenzione, la Provincia di Chieti ha istituito, presso il CSA, l'Osservatorio Provinciale Risorsa Acqua (OPRA).

Le metodologie di studio delle variabili ambientali includono anche tecniche di tipo biologico ed ecologico, attraverso analisi chimico-fisiche e biologiche delle acque costiere (studio delle comunità fitoplanctoniche, delle fioriture algali tossiche e dei fenomeni mucillaginosi) e mediante vertebrati e invertebrati acquatici delle acque interne; applica tecniche di biomonitoraggio della qualità dell’aria mediante lo studio della flora lichenica epifita. Interesse del CMNS è anche la ricerca degli inquinanti nell’organismo umano, mediante studi sia di biomonitoraggio umano sia di mutagenesi ambientale, su colture cellulari umane.   

Progettazione e pianificazione ambientale

Provvede alla stesura di piani ed alla messa a punto di tecniche di risanamento e bonifica di siti contaminati e di recupero e riqualificazione di aree degradate, anche con tecniche d’ingegneria naturalistica. Tale attività si affianca all’elaborazione di strumenti di pianificazione ambientale, quali i Bilanci d’Area e le Reti Ecologiche, alla redazione di piani di conservazione e gestione della biodiversità e delle aree protette con metodiche in uso nell’ambito della biologia della conservazione e dell’ecologia del paesaggio. Il tutto è supportato dall’elaborazione di modelli statistici e matematici e dall’uso sistematico della cartografia digitale (GIS).

Elaborazione ed applicazione di politiche ambientali

Anche a supporto delle pubbliche amministrazioni. Il CSA ha maturato una notevole esperienza nella raccolta di dati e indicatori nonché nella predisposizione della reportistica ambientale di riferimento. Ha coordinato e gestito alcuni Processi di Agenda 21 Locali, stringendo rapporti con il Coordinamento delle Agende 21 Locali Italiane, Abruzzesi e delle Città Medio-Piccole, dando vita a iniziative di confronto fra le varie esperienze abruzzesi.  Il processo, avviato nel gennaio 2005, si è concluso nell’aprile del 2006 con la stesura del 1° Rapporto sullo Stato dell’Ambiente.

Coordinamento scientifico di un progetto LIFE Natura.

Progetto finanziato dalla Commissione Europea all'Amministrazione Provinciale di Chieti, volto alla conservazione ed al ripopolamento del gambero di acqua dolce autoctono Austropotamobius pallipes, specie, minacciata d'estinzione, tipica dei corsi d’acqua appenninici.

Collaborazione con il Patto Territoriale Sangro-Aventino

nell’attuazione della strategia di azione ambientale nell’area di riferimento vede il CSA coinvolto quale struttura esperta nelle politiche ambientali a supporto dell’affermazione dello sviluppo sostenibile nel territorio del Sangro Aventino, anche in collaborazione con le aree protette. Il progetto (Rilevamento della qualità ambientale nel territorio del Patto Sangro-Aventino secondo il modello multidisciplinare di monitoraggio messo a punto nel progetto Qualità d’Area) ha riguardato numerose azioni: il monitoraggio delle risorse idriche in ambito costiero; lo studio sul fenomeno erosivo costiero con particolare riguardo alle foci, un programma di miglioramento ambientale in area costiera (torrente Feltrino), la realizzazione di un modello per l’applicazione del regolamento EMAS in una zona industriale, uno studio di fattibilità per la realizzazione di una rete ecologica nel Sangro Aventino, un modello per la realizzazione di un Bilancio d’Area (BET), e uno studio microepidemiologico riguardante l’interazione fra ambiente e salute. In quest’ambito particolare attenzione verrà riservata alla determinazione dell’inquinamento da sostanze organiche volatili e del suo eventuale impatto sulla popolazione nell’intera area della zona industriale della Val di Sangro.

Attività di ricerca su fonti energetiche alternative

Biodiesel

Epidemiologia ambientale

Negli ultimi anni il CMNS ha incrementato il proprio interesse nella valutazione degli effetti ambientali e sanitari riconducibili agli interventi antropici, con particolare riferimento alle attività industriali considerate insalubri e, soprattutto, agli insediamenti di tipo petrolifero. Ciò è dovuto al coinvolgimento del CMNS negli approfondimenti che la Provincia di Chieti ha inteso effettuare nel biennio 2007-2008 sul progetto per la realizzazione di un centro olio ENI nel territorio comunale di Ortona (CH). In tale ambito il CMNS ha potuto mettere in evidenza significative incongruenze e carenze degli studi di impatto ambientale, redigendo al riguardo un rapporto tecnico-scientifico ritenuto determinante per la sospensione dell’iter di realizzazione dell’infrastruttura.

Dal 2008 il CMNS supporta l’Agenzia Sanitaria della Regione Abruzzo nello studio ed applicazione della epidemiologica ambientale. In tale ambito, il CMNS ha predisposto le linee guida per la Valutazione di Impatto Sanitario (VIS) ed ha avviato la raccolta delle informazioni di carattere ambientale e la predisposizione di un modello di esposizione della popolazione della Val Pescara (PE) alla contaminazione dell’acqua potabile a causa della presenza del Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche (SIN) di Bussi sul Tirino (PE).

Educazione e formazione ambientale.

Si occupa di divulgazione scientifica ed educazione ambientale, partecipando ed organizzando convegni ed altre iniziative sulle tematiche ambientali e intessendo rapporti e collaborazioni con le scuole. Attenzione costante viene riservata alla divulgazione scientifica e alla comunicazione del rischio. Nel 2006 il CMNS  è stato riconosciuto Centro di Educazione Ambientale (CEA) regionale attraverso il quale svolge attività di educazione ambientale per studenti ed insegnanti delle scuole medie inferiori e superiori, per la cittadinanza e le amministrazioni locali.

 

L’attività del CSA è documentata nel dettaglio in un sito dedicato che costituisce anche il portale ambientale del CMNS (www.negrisud.it/ambiente).