Da poco più di una settimana posso definirmi un felice possessore del Meizu MX5, l’ultimo dispositivo prodotto da questa innovativa azienda cinese nonché uno degli smartphone più potenti attualmente sul mercato.

Ciò che contraddistingue questo dispositivo, così come in generale i telefonini prodotti in Cina, è l’altissimo rapporto qualità-prezzo: smartphone con caratteristiche simili prodotti dalle aziende più popolari sono spesso venduti ad un prezzo addirittura doppio, senza offrire nulla di più sul piano dell’affidabilità e della qualità costruttiva.
Appena estratto dalla sua confezione, lo smartphone Meizu MX5 mi ha subito colpito per la sua eleganza ed ergonomia; il display presenta una diagonale da 5,5” ed una risoluzione di 1920x1080px, che rendono estremamente piacevole la fruizione di contenuti multimediali.

Nonostante le dimensioni generose, il telefono risulta abbastanza maneggevole ed è tranquillamente utilizzabile con una sola mano (grazie anche al sistema operativo realizzato su misura e basato su Android Lollipop).
La dotazione hardware è semplicemente perfetta: un processore octa-core 64 bit da 2,2Ghz e 3GB di memoria RAM garantiscono infatti la massima fluidità in ogni situazione, anche eseguendo le applicazioni più pesanti dal punto di vista grafico.
Il comparto davvero eccezionale, però, è quello fotografico: Meizu MX5 è infatti dotato di una fotocamera anteriore da 5MP e di una posteriore da addirittura 20,7MP; la cosa incredibile è che nonostante la risoluzione altissima (che in genere pregiudica la qualità di immagine), le foto scattate col Meizu MX5 appaiono nitidissime in qualsiasi situazione, ed anche in condizioni di scarsa luminosità le immagini risultano quasi completamente prive di rumore. L’autofocus è sempre velocissimo, è possibile riprendere filmati in risoluzione 4K e divertirsi con lo slow motion (a 120fps).
Anche usando il telefono intensamente, finora non ho mai riscontrato grossi problemi per quanto riguarda la durata della batteria (si arriva facilmente a fine giornata), ed il lettore di impronte digitali si mostra rapido ed efficiente.
Alcune persone vivono nella convinzione che gli smartphone cinesi debbano necessariamente rivelarsi prodotti di pessima fattura, o che non siano altro che la versione ‘low-cost’ dei modelli più blasonati.
In realtà, tale accusa non è altro che una superficiale generalizzazione: benché dalla Cina provengano anche prodotti contraffatti o di bassissima qualità, ciò non riguarda certo aziende serie come appunto Meizu (o come Xiaomi e tante altre), dalla comprovata affidabilità e sempre più popolari fra gli italiani.