Chi volesse misurare e certificare i consumi energetici della propria abitazione, potrà farlo grazie all’attestato di certificazione energetica (ACE). Vediamo qui di seguito come funziona questa procedura e perchè è importante effettuarla.

A seguito delle recenti normative europee sul risparmio energetico e sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico, anche l’Italia si sta adeguando a criteri di eco-sostenibilità ed efficienza sempre più avanzati. In questa cornice si colloca l’obbligo di certificazione energetica degli edifici, una procedura che misura l’efficienza energetica della casa. Si tratta di un monitoraggio richiesto per tutte le operazioni di compravendita, affitto, donazione e ristrutturazione estesa delle abitazioni.

Tale procedura di valutazione è effettuata da un tecnico che valuta i consumi energetici dell’abitazione tenendo in considerazione gli impianti di climatizzazione e la produzione di acqua calda; in base all’efficienza di questi, verrà stilato un documento attestante la cosiddetta classe energetica: più sarà elevata, più efficiente sarà l’abitazione (e minori gli sprechi).

Per effettuare un controllo energetico al fine di ottenere un attestato ACE occorre rivolgersi ad un certificatore accreditato, che procederà alla valutazione, per saperne di più clicca qui. I costi di un’analisi energetica si attestano mediamente sui 300 euro, che tuttavia non includono le spese relative alla diagnosi energetica, un ulteriore monitoraggio che prevede un check-up completo dei consumi e può anticipare la valutazione di efficienza energetica, al fine di fornire maggiori dati al certificatore nel secondo passaggio. I costi di questa operazione possono essere anche superiori ai 1000 euro, a seconda delle caratteristiche dell’abitazione da controllare.

Il vantaggio più evidente apportato dalla certificazione energetica consiste in un potenziale aumento di valore del proprio immobile: se l’abitazione è infatti dotata di un’alta efficienza energetica, certificata ufficialmente da un tecnico specializzato, al momento della vendita o dell’affiitto questo aspetto si rivelerà un valore aggiunto, in quanto un efficiente sistema energetico causerà meno sprechi e consentirà di risparmiare sulle bollette. L’acquirente, a parità di condizioni, sarà quindi più propenso a scegliere un appartamento certificato, e questo spiega la rilevanza della certificazione energetica in caso di transazioni immobiliari.