Il CIPE
Il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (CIPE) è un organo collegiale del Governo istituito nell'anno 1967 (L. 48/1967). Il Comitato svolge funzioni di coordinamento in ambito economico e finanziario a livello nazionale ed internazionale.
In particolare il CIPE:
- esamina la situazione socio - economica generale ai fini dell'adozione di provvedimenti congiunturali;
- individua gli indirizzi e le azioni necessarie per il conseguimento degli obiettivi di politica economica;
- alloca le risorse finanziarie a programmi e progetti di sviluppo;
- approva le principali iniziative di investimento pubblico del Paese.
Il Comitato è preseduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri ed è composto, come membri permanenti, dai Ministri dell'economia e delle finanze, degli affari esteri, dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti, del lavoro e delle politiche sociali, per le politiche agricole e forestali, dell'ambiente e tutela del territorio e del mare, per i beni e attività culturali, dell'istruzione, università e ricerca, per le politiche europee, per i rapporti con le Regioni, per il Turismo e il Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e Province Autonome.
Segretario del CIPE è il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM del 20 giugno 2008).
Il Comitato si riunisce in sedute con cadenza periodica, ordinariamente precedute da riunioni preparatorie presiedute dal Segretario CIPE e a cui partecipano i Sottosegretari di Stato delle Amministrazioni interessate. Le delibere relative alle decisioni assunte dal CIPE sono inviate alla Corte dei Conti per la registrazione e successivamente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. È possibile consultare sul sito web del CIPE il calendario, l’esito e le delibere adottate delle sedute del CIPE a partire dal 2002 (BANCA DATI DELIBERE).









