30 centri di Diabetologia Pediatrica, diffusi su tutto il territorio nazionale,
con più di 2000 pazienti di età fra 0 e 18 anni.
Comitato scientifico
- Valentino Cherubini, coordinatore
- Antonio Nicolucci
- Giuseppe Chiumello
- Anna Paola Frongia
- Carlamaria Monciotti
- Patrizia Ippolita Patera
- Sonia Toni
- Stefano Zucchini
- Maria Chiara Rossi
Ipoglicemie severe e chetoacidosi in bambini e adolescenti con diabete tipo 1: un'indagine conoscitiva a cura del personale sanitario di diabetologia pediatrica
La letteratura scientifica mostra come il livello di controllo metabolico e il tasso di complicanze acute del diabete, ipoglicemie severe e chetoacidosi, siano molto variabili nei diversi contesti assistenziali e come varino sulla base delle caratteristiche del paziente, del regime insulinico impiegato e del tipo di supporto educativo fornito dal centro al bambino e alla famiglia. Una delle barriere più importanti al raggiungimento del target metabolico è rappresentata dalla paura del rischio di ipoglicemie da parte dei pazienti e dei familiari. Questa paura ha spesso il sopravvento sulle preoccupazioni per le conseguenze a lungo termine, con il risultato che i comportamenti messi in atto per evitare le ipoglicemie possono portare ad un cattivo controllo della malattia, come recentemente evidenziato in una revisione sistematica degli studi condotti sull'argomento.
Nonostante anche in Italia queste problematiche siano fortemente sentite sia dai familiari sia dagli operatori sanitari, a tutt'oggi non è chiaro quali siano l'incidenza e i fattori di rischio degli episodi maggiori di ipoglicemia o chetoacidosi nei bambini e adolescenti con diabete di tipo 1 in condizioni di normale pratica clinica.
Obiettivi
Con questo studio sarà condotta un’indagine conoscitiva sulla presenza di ipoglicemie gravi e chetoacidosi in un’ampia popolazione di bambini e adolescenti in cura nei Centri di Diabetologia Pedriatica Italiani per:
- valutare l'incidenza di ipoglicemie gravi e chetoacidosi in bambini e adolescenti
con diabete di tipo 1 - identificare i sottogruppi di pazienti a rischio più elevato
- identificare i fattori di rischio legati al paziente, al genitore e al centro
Risultati attesi
Dal punto di vista clinico, il progetto permetterà di accertare quali fattori siano maggiormente correlati al rischio di ipoglicemie e cheto-acidosi, fornendo quindi ai diabetologi importanti spunti per la correzione dei fattori di rischio.
formazione e informazione I risultati saranno un indispensabile punto di avvio per un processo formativo con il personale operante nelle diabetologie pediatriche, per accrescere l’attenzione alla gestione del problema ipoglicemie e cheto-acidosi, soprattutto in relazione alle necessità formative/informative dei genitori.
verso migliori opzioni terapeutiche Le informazioni raccolte potranno rappresentare la base di partenza per la costruzione di un trial clinico mirato a definire le migliori opzioni terapeutiche in soggetti in trattamento con iniezioni multiple, in particolare per la definizione del campione in funzione della safety del trattamento.

